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domenica 2 marzo 2014

Michael Jackson, realtà o fotomontaggio?

Grazie ai media e ai mezzi di comunicazione mondiale abbiamo appreso la notizia che Michael Jackson è morto ma come ben sappiamo la stampa riguardante Michael Jackson ha molto spesso riferito fatti distorti è irreali (come le accuse di pedofilia),ma non divaghiamo con la fantasia e atteniamoci ai fatti e alle spiegazioni riportate di seguito: Non c'è una sola prova che ci mostri la salma di Michael Jackson ,ne un video, ne un fotogramma che ritrae il Redel Pop morto. C'è soltanto una foto che in poco tempo ha fatto il giro del mondo, la quale dovrebbe mostrare Michael Jackson che stava per essere portato in ospedale. Nelle vicinanze di Neverland ci sono sempre state decine di paparazzi e giornalisti affamati di notizie riguardanti il Re del Pop ,ma proprio quel giorno c'era solo e soltanto un fotografo,anzi nemmeno un semplice fotografo,infatti guardate bene chi ha scattato questa famosa foto




Eh si , è lei persona che ha scattato la foto, il fotografo del National Photo Group, Ben Evenstad che più volte ha avuto il piacere di conoscere Michael e chi sa come, quel giorno era l'unico paparazzo nelle vicinanze di Neverland ; coincidenza o tutto programmato? Bene nel corso dell'analisi delle prove della "NON" morte di Michael ne troveremo molte di coincidenze e impareremo a distinguere la realtà dalla coincidenza stessa. Ma non finiscono le indagini su quella celebre foto infatti al 99% è un FAKE ossia un fotomontaggio, questo è quello che afferma Brian Oxman ossia l'avvocato di Joe Jackson che spiega le sue ragioni in un video.

Quanto precede è uno dei tantissimi articoli riportati nel libro "Michael Jackson è vivo?" scritto da Margie Stewart che tratta, appunto, le perplessità riguardante la misteriosa scomparsa di Michael Jackson.

mercoledì 13 novembre 2013

Michael Jackson, dubbi ed indiscrezioni sulla morte improvvisa

Era il 25 giugno 2009. Un giorno come tanti altri divenne, involontariamente, da quell’anno, quello che ricordava la morte improvvisa di Michael Jackson. Fu una notizia bomba, inaspettata, assurda da credere per chiunque. La scomparsa inaspettata di un artista internazionale di quel calibro diventa improvvisamente qualcosa di sconvolgente per chiunque. Michael, poi, proprio poco tempo prima, aveva tenuto una conferenza stampa per raccontare il suo ritorno sulle scene.
Michael si trova nella sua villa a Holmby Hills. Si sente male. Ha un malore. Con lui c’è solamente il dottor Murray, il medico assunto dalla Aeg Live. Spiega che nella notte del 24 giugno ha somministrato benzodiazepine a Michael ma che non aveva sortito alcun effetto. Così, alle 10.40 decide di dargli anche il Propofol. E’ un anestetico. E per riceverlo, il paziente deve essere attaccato ad una pompa d’infusione. Così non è. Il medico si allontana. Dice per un paio di minuti, solo per andare in bagno. Quando alle 10.52 ritorna in camera, si accorge che non respira più. Secondo le indagini, nell’ora in cui il dottor Murray somministra il farmaco, sarebbe stato al telefono contemporaneamente con due cellulari. E da uno di questi, avrebbe mandato una mail alla Lloyd’s Insurance,l’assicurazione dei concerti londinesi per rassicurarli sulla condizione di salute del cantante. Ma Michael era già morto. Iniziano i misteri. In tanti ritengono assurda questa condizione di salute così delicata del paziente quando, alcuni video delle prove, mostrano l’artista in perfetta forma mentre, qualche giorno prima, si esercita nelle prove per il tour imminente. Un crollo fisico così improvviso?
Molte persone  ritengono tutto questo una messinscena. La morte non sarebbe mai avvenuta e, ovviamente, Michael sarebbe ancora vivo da qualche parte del mondo, libero dalla pressione mediatica, dagli impegni del tour che gli provocava ansia e angoscia. Libero da tutti e da tutto. Infine, la tesi secondo la quale, Michael era pieno di debiti e minacciato dagli illuminati. Quale modo migliore se non quello di fingere la sua morte?
Ci sono tante tesi e ulteriori teorie che mettono in dubbio questa misteriosa morte e comunque la analizzano con scrupolosa attenzione.
In questi giorni è stato pubblicato un libro dal titolo "Michael Jackson è vivo?", scritto da Margie Stewart pubblicazione Lulu, che raccoglie testimonianze ed articoli che mettono appunto in dubbio l'improvvisa scomparsa del re del pop.



mercoledì 21 agosto 2013

Michael Jackson duetta con Johnny Depp nel discount

Per Michael Jackson questo sembra il momento dei duetti. Se qualche giorno fa era stato annunciato un duetto dei primi anni 80 con Freddie Mercury, ecco arrivare in Rete Slave 2 To The Rythm, dove la voce del re del pop si dà il cambio con quella dell'idolo delle teen ager, Justin Bieber. Non si tratta di un falso dal momento che è stato lo stesso Bieber ad annunciare la cosa via Twitter. Quello che semmai è accaduto è che, come ormai sembra essere una regola, il brano è stato spedito online prima del dovuto in maniera pirata. Di Slave 2 To The Rythm non si sa molto. Pare che il pezzo risalga al periodo immediatamente precedente alla morte di Michael Jackson, anche se la voce di Bieber dovrebbe essere stata aggiunta di recente.

Sempre in rete possiamo trovare Michael Jackson che duetta con un altro idolo, si tratta di Johnny Depp.
Infatti, le due star, danno il nome ad un negozio online Michael Jackson e Johnny Depp discount dove è possibile trovare proprio tutto ciò che rappresenta i due artisti.







sabato 23 febbraio 2013

La finta morte di Michael Jackson

Tra gli argomenti trattati nella 5^ puntata di Mistero andata in onda mercoledì 6 febbraio 2013 su Italia 1 spicca l'analisi di tutte le teorie riguardo l'ipotetica finta morte di Michael Jackson. Il misterioso Adam Kadmon espone una nuova teoria sulla morte di Michael Jackson: è stata tutta una messa in scena? Secondo tale tesi, il re del pop, dichiarato morto nel 2009 per una prescrizione errata di sedativi, oggi sarebbe ancora vivo e girano tanti video  su questa teoria. Molti sono falsificati, come quello di una televisione tedesca, ma quello dell'intervista a Dave Rothenberg durante il programma "Larry King Live" suscita gran scalpore. Dave è un uomo con il viso completamente ustionato a causa di una violenza subita dal padre, Michael lo aiutò e diventarono amici. Durante l'intervista Dave sembra diverso dal solito e la movenza della sua bocca, come quella del corpo, ricorda molto il defunto cantante anche se gli occhi sono di diverso colore. Nel video di Ghost, Michael si era già travestito da un alto uomo robusto simile a Dave e l'analisi della voce e dei parametri facciali dà risultati positivi. Michael sarebbe fuggito perché dava fastidio ai potenti? Anche la sorella Latoya dichiara che il fratello più volte aveva confessato di essere perseguitato da qualcuno.
Sulla morte di Michael Jackson è stato scritto anche un libro, intitolato appunto Michael Jackson Una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic. L'autrice, in questo suo libro,raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 Giugno 2009, data della scomparsa di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.


sabato 18 febbraio 2012

Michael Jackson, il processo in un libro

LIBRO - DOCUMENTO IN FORMATO MEDIO

Consumato dal dolore si apprestava a regalarci un tour, l’ultimo, come disse a Londra quando si recò per annunciare il “This Is It”. Ci avrebbe ancora stupito, ancora una volta… per l’ultima volta… Il destino non ha voluto che ciò accadesse.
Il resto lo abbiamo scolpito nei nostri cuori.
Un processo atteso con ansia, ha portato il sig. Murray alla condanna per le grandissime negligenze avvenute, da quando iniziò a prendersi cura del suo famoso paziente fino al triste epilogo.
La lista di chi ha offeso e tradito l’uomo Michael Jackson, è alquanto lunga, il tempo gli presenterà il conto. Mi auguro che ciò possa accadere in questa vita.
Per rispetto verso un uomo che ha sempre tutelato la sua immagine, in questo libro non saranno inserite le foto del suo corpo senza vita che hanno mostrato durante il processo.
Saranno le sue mani a condurci pagina dopo pagina, fra testimonianze sincere e deposizioni improbabili.

Richard Collins