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mercoledì 13 novembre 2013

Michael Jackson, dubbi ed indiscrezioni sulla morte improvvisa

Era il 25 giugno 2009. Un giorno come tanti altri divenne, involontariamente, da quell’anno, quello che ricordava la morte improvvisa di Michael Jackson. Fu una notizia bomba, inaspettata, assurda da credere per chiunque. La scomparsa inaspettata di un artista internazionale di quel calibro diventa improvvisamente qualcosa di sconvolgente per chiunque. Michael, poi, proprio poco tempo prima, aveva tenuto una conferenza stampa per raccontare il suo ritorno sulle scene.
Michael si trova nella sua villa a Holmby Hills. Si sente male. Ha un malore. Con lui c’è solamente il dottor Murray, il medico assunto dalla Aeg Live. Spiega che nella notte del 24 giugno ha somministrato benzodiazepine a Michael ma che non aveva sortito alcun effetto. Così, alle 10.40 decide di dargli anche il Propofol. E’ un anestetico. E per riceverlo, il paziente deve essere attaccato ad una pompa d’infusione. Così non è. Il medico si allontana. Dice per un paio di minuti, solo per andare in bagno. Quando alle 10.52 ritorna in camera, si accorge che non respira più. Secondo le indagini, nell’ora in cui il dottor Murray somministra il farmaco, sarebbe stato al telefono contemporaneamente con due cellulari. E da uno di questi, avrebbe mandato una mail alla Lloyd’s Insurance,l’assicurazione dei concerti londinesi per rassicurarli sulla condizione di salute del cantante. Ma Michael era già morto. Iniziano i misteri. In tanti ritengono assurda questa condizione di salute così delicata del paziente quando, alcuni video delle prove, mostrano l’artista in perfetta forma mentre, qualche giorno prima, si esercita nelle prove per il tour imminente. Un crollo fisico così improvviso?
Molte persone  ritengono tutto questo una messinscena. La morte non sarebbe mai avvenuta e, ovviamente, Michael sarebbe ancora vivo da qualche parte del mondo, libero dalla pressione mediatica, dagli impegni del tour che gli provocava ansia e angoscia. Libero da tutti e da tutto. Infine, la tesi secondo la quale, Michael era pieno di debiti e minacciato dagli illuminati. Quale modo migliore se non quello di fingere la sua morte?
Ci sono tante tesi e ulteriori teorie che mettono in dubbio questa misteriosa morte e comunque la analizzano con scrupolosa attenzione.
In questi giorni è stato pubblicato un libro dal titolo "Michael Jackson è vivo?", scritto da Margie Stewart pubblicazione Lulu, che raccoglie testimonianze ed articoli che mettono appunto in dubbio l'improvvisa scomparsa del re del pop.



lunedì 18 marzo 2013

Michael Jackson, si riapre il caso

Sono trascorsi circa quattro anni dalla sua morte e solo il prossimo mese la famiglia di Michael Jackson sarà chiamata in tribunale per discutere la causa di omicidio colposo avanzata contro il promoter del tour che avrebbe dovuto segnare il ritorno sulla scena del cantante. La madre di Michael, Katherine e i suoi tre figli si sono detti desiderosi di presentarsi e discutere il caso di cui il giudice respinse l'archiviazione. La famiglia accusa infatti proprio AEG Live, promotore del tour, di aver fatto pressione su Conrad Murray, il medico della star, affinchè trascurasse le dovute cure mediche garantendo così la presenza del re del pop durante le prove dei suoi concerti. Michael Jackson è morto nel giugno 2009 per un attacco di cuore dopo che Murray gli ha iniettato il Propofol, un anestetico per uso ospedaliero come aiuto per il sonno. Secondo la Cnn, il giudice ha stabilito che la famiglia Jackson aveva prove sufficienti per mettere sotto processo i responsabili del tour.
L'avvocato Kevin Boyle ha riferito che "La verità su ciò che è accaduto a Michael e che AEG ha cercato di tenere nascosto al pubblico dal giorno in cui Michael è morto, sta finalmente emergendo. Non vediamo l'ora che ci sia il processo, in cui il resto della storia verrà alla luce".
La Famiglia Jackson avrebbe chiesto ad AEG Live un risarcimento dei danni per un importo pari agli incassi che il re del pop avrebbe potuto realizzare nel resto della sua vita: una cifra potenzialmente pari a miliardi di dollari. Dal canto suo AEG Live sostiene di non avere alcuna responsabilità, perché era Conrad Murray il medico personale di Michael Jackson. Gli avvocati del re del pop, con diverse mail alla mano, avrebbero dimostrato che la società aveva di fatto il controllo del medico, che sta attualmente scontando una condanna a quattro anni per omicidio colposo.

Sulla morte di Michael Jackson è stato scritto anche un libro, intitolato appunto Michael Jackson Una morte poco chiara, di Mirjana Kovacic. L'autrice, in questo suo libro, raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 Giugno 2009, data della scomparsa di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.


giovedì 2 agosto 2012

Michael Jackson e Conrad Murray, processo da rifare

Il dott. Conrad Murray, l'ex medico di Michael Jackson, sta scontando una pena di 4 anni di carcere. La corte lo ha giudicato colpevole di omicidio involontario, per aver iniettato al cantante una dose eccessiva di Propofol, causandogli una intossicazione che avrebbe portato Jackson alla morte, nel giugno del 2009. Ora i suoi legali hanno inoltrato una nuova mozione al tribunale della California, per chiedere alla corte d'appello che la fiala contenente il Propofol venga riesaminata. Ciò che vorrebbero appurare è la presenza o meno di Lidocaina, una sostanza diluente che viene comunemente mischiata all'anestetico per alleviare le sofferenze del paziente. Secondo la loro tesi, l'assenza di lidocaina nella siringa starebbe a significare che Michael Jackson si iniettò da solo il Propofol, scagionando così il loro assistito dall'accusa di omicidio involontario. Per chi è alla ricerca di oggetti ricordo del Re del Pop, si segnala la nascita di un negozio online, dedicato a Michael Jackson e Johnny Depp, il pirata più amato che ha interrotto la relazione sentimentale con l'attrice Amber Heard che ha conosciuto sul set di The Rum Diary.
Dal negozio, denominato Michael Jackson e Johnny Depp discount, è possibile ordinare prodotti non comuni del Re del Pop e del Pirata a prezzo molto contenuto. E' infatti possibile ordinare e personalizzare berretti, coperte, cuscini, accendini, diari, adesivi, magliette, ecc., tutto con manifattura italiana ed a basso costo. Il discount dove è possibile trovare tutto su Michael Jackson e Johnny Depp.


sabato 22 ottobre 2011

Morte di Michael Jackson, Conrad Murray è l'unico responsabile


Il dottor Conrad Murray è l'unico colpevole della morte di Michael Jackson.
Con queste parole lo specialista anestetista Steve Shaffer ha concluso la sua testimonianza al processo che vede come unico imputato il medico personale del Re del Pop morto il 25 giugno 2009 per una dose eccessiva di Propofol, un potente anestetico.

Intanto, nel bel mezzo del processo, un altro libro su Michael Jackson è stato pubblicato.
Si tratta di una raccolta di interviste e discorsi dell'artista, il 2° volume intitolato "Michael Jackson interviste e discorsi".
Le curatrici Alanis e Leona Kory, ringraziano sentitamente tutti coloro che con l’acquisto del primo volume hanno reso possibile lo scopo che si erano prefissate, permettendo di devolvere un aiuto ai bambini che sono seguiti con amore dall’associazione www.cesvi.org rendendo così realizzabile il sogno di Michael che per i bambini ha sempre avuto un sentimento di amorevole protezione.
Questo secondo volume continuerà a seguire la orme tracciate da un uomo che ha posto il risanamento del mondo attraverso la sua arte.

venerdì 7 ottobre 2011

Michael Jackson: le cause della sua morte




La vicenda della morte di Michael Jackson non si è ancora chiusa. Pare che il medico personale dell'artista si sia fatto distrarre dalle donne trascurando l'assistenza a una persona malata quale era il re del pop che necessitava, secondo i giudici, di molte più attenzioni.
Secondo l'accusa, Conrad telefonava alla sua convivente mentre era nell'ambulanza con il corpo senza vita di Michael.
Murray è accusato di omicidio colposo per aver somministrato una dose eccessiva di un medicinale, un anestetico che prende il nome di Propofol.

Tante incongruenze e stranezze da chiarire, come racconta Mirjana Kovacic nel suo libro intitolato "Michael Jackson - Una morte poco chiara", suscitando interrogativi in merito ad una possibile esistenza di altre verità nascoste.